Il dibattito sul futuro del mercato auto preoccupa non solo i grandi marchi ma anche i dealers
[ Bologna ] -
L’Anticrisi Day torna al Motor Show di Bologna con un nuovo appuntamento dedicato ai professionisti della distribuzione auto con un seminario dal titolo “La finanza dei Dealers, numeri e riflessioni” grazie anche alla partnership di Findomestic, Mobil1, Italia Bilanci, InterAutoNews e GL events. La partnership dell’ Anticrisi Day con la Findomestic è giustificata dalla consolidata esperienza della finanziaria nel settore auto. Difatti nonostante la crisi europea ha fatto si che anche in Italia il comparto dell’auto risentisse della crisi internazionale generale provocando un livello di produzione di credito al consumo più basso del previsto, Findomestic resiste e continua ad erogare prestiti a chi decide di sostituire la propria vettura garantendo un servizio sempre più rispondente alle esigenze del moderno consumatore.
Al convegno organizzato dal deus ex machina Umberto Saletto sono intervenuti Nicola Giardino coordinatore editoriale di Automotive Dealer Report e Alberto Di Tanno presidente di Intergea Group e portavoce di Italia Bilanci e Gian Primo Quagliano che ha relazionato sull’argomento “Overview sui risultati del mercato vetture novembre 2012”. Il meeting si è concluso con la cerimonia che ha conferito uno speciale riconoscimento di Italia Bilanci, InterAutoNews e Mobil 1 alla Chevrolet Italia per aver conseguito nell’anno 2011 il miglior bilancio.
Da una relazione di Italia Bilanci, infatti la Chevrolet, su un campione di oltre 1.800 Società di Capitali che rappresentano una o più marchi automobilistici, è risultata la Rete Ufficiale di Vendita più efficiente del 2011. Federico Sanguinetti, Presidente e Amministratore Delegato Chevrolet Italia nel ringraziare per il premio ricevuto ha sottolineato come sia stato importante il lavoro svolto dai concessionari che hanno saputo trattare con la clientela soprattutto in un periodo di crisi come quello che stiamo attraversando. I principali punti di forza della marca sono: redditività, remunerazione e flessibilità.
Al centro del dibattito dunque, la consapevolezza che occorre essere sempre critici sul see sul quanto e non dimenticare che ciascun dealer rappresenta un asset rilevante per la Casa che rap-presenta ed anche se il momento storico che stiamo vivendo è connotato da un clima di generale incertezza ci si auspica un futuro di maggiore correttezza degli attori in modo che possano emergere i migliori. Tuttavia non si può negare che le concessionarie sono prive di autodeterminazione in quanto sono strettamente legate al marchio che rappresentano per quanto riguarda la scelta delle politiche commerciali da adottare con i clienti e questo ancora oggi costituisce probabilmente un limite in termini di operatività e di efficienza.