7 |
Trasporto pubblico per disabili: inferno o purgatorio?
|
06/10/2015
di Maura De Sanctis
A causa delle considerevoli differenze tra i modelli di Welfare regionali, i diritti delle persone disabili stanno diventando sempre più un problema locale
|
Scheda 7 di 7
|
|
|
Zoom immagine
|
Trasporto pubblico per disabili: inferno o purgatorio?
Ecco i Comuni più virtuosi
Difficoltà mobilità disabili
Alla resa dei conti, sono gli enti locali che devono attivarsi per facilitare la mobilità dei disabili. Un esempio è l´iniziativa “Trasporto Facile” sperimentata a Trieste. Si tratta di un sistema di raccordo dei trasporti per i disabili del territorio della Provincia di Trieste. La Provincia, con il Progetto L.R. 41/96 - Piani di Zona 2013/2015 ha avviato una sperimentazione di progettualità innovative in materia di disabilità. Lo scopo principale di questa iniziativa è favorire la mobilità delle persone disabili che abitano nella Provincia di Trieste facilitando l´incontro tra la domanda e l´offerta di mobilità e attivando una rete di organizzazioni in grado di mettere a disposizione della persone le risorse presenti sul territorio.
Per usufruire del servizio l´utente può chiamare un numero verde gratuito, attivo dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 12.30, o inviare una e-mail per avere informazioni sul servizio più adatto alle sue esigenze: trasporto privato (mezzi di associazioni di volontariato e di promozione sociale, cooperative e consorzi); taxi attrezzati dotati di attrezzature per facilitare l´accesso dei disabili con problemi di deambulazione, oltre a un sistema a raggi infrarossi per la comunicazione e l´orientamento degli ipovedenti e ciechi assoluti; trasporto pubblico (autobus del servizio di Trasporto Pubblico Locale attrezzati con pedana. Tramite un telecomando, fornito gratuitamente dalla Regione, gli utenti con deficit visivo possono accedere al mezzo in autonomia).
Nello Spezzino, in Liguria è stato firmato un protocollo di intesa tra l´azienda del Tpl, la Provincia e le associazioni a tutela della disabilità per garantire che i mezzi pubblici siano sempre più amici dei disabili. Nel Sud Italia, invece, nella Provincia di Barletta - Andria – Trani, è stato stanziato un contributo complessivo pari a 127.500 euro per garantire il trasporto scolastico a 85 studenti diversamente abili. E passi avanti si sono fatti anche a Roma dove entro ottobre dovrebbe essere resa accessibile anche ai disabili la stazione della metropolitana Flaminio, sulla linea A. Un quadro quello della mobilità sostenibile pubblica dei disabili in Italia, in lento ammodernamento ma che lascia ben sperare per il futuro.
|
|
|
|
|