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Nuove norme sul trasporto pubblico
22/02/2016
di Giovanni Iozzia
La bozza del decreto del Governo sui servizi pubblici contiene una importante e ampia parte dedicata a questo settore
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[ Roma, Lazio, Italia ] -
L’ultimo punto del cosiddetto decreto Madia sulla Riforma della Pubblica Amministrazione, riguarda i Servizi pubblici e dei 38 articoli di cui è composto sono oltre 10 quelli che si occupano del sul Trasporto pubblico locale.
La bozza, curata per questo aspetto dal ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Graziano Delrio, dovrebbe essere approvata dal Governo in tempi abbastanza brevi considerato che è l’ultima parte della Riforma a non essere ancora diventata Decreto Legge.
Chi viaggerà in autobus, metropolitana o tram senza aver pagato il biglietto andrà incontro ad una multa pari a sessanta volte l’importo del biglietto ordinario ma che potrà arrivare anche fino a 200 euro.
Un’attenzione particolare viene data alla questione ambientale poiché non è più prevista la circolazione di autobus che appartengano alle categorie M2 e M3 con motore a benzina oppure a gasolio con caratteristiche antinquinamento Euro 0 e 1.
Gli autobus, inoltre, dovranno essere in grado di contare i passeggeri con sistemi elettronici in maniera da potere determinare le matrici origine/destinazione. Il servizio dovrà poi essere monitorato con sistemi satellitari. I contratti di servizio dovranno riportare gli obblighi anche nel rispetto delle regole imposte dall’Unione europea.
I Comuni avranno nuovi impegni a partire dall’utilizzare le specifiche risorse riservate al trasporto dall’Unione europea, al fine di utilizzare le nuove tecnologie che riguardano il trasporto pubblico locale, che devono essere inserite nel Piano Urbano del Traffico. I comuni del Sud Italia avranno l’obbligo di portare il rapporto tra ricavi e costi dei servizi ad una quota di almeno il 30%, quelli delle altre Regioni almeno al 40%. L’Autorità per la regolazione dei Trasporti deciderà le modalità di svolgimento di procedure di gara per affidare la riscossione diretta dei proventi da traffico da parte dell’affidatario oltre all'entrata in vigore di regole in grado di garantire all'affidatario l'accesso a condizioni eque ai beni immobili e strumentali necessari all'effettuazione del servizio.
Qualora, dopo una gara, il gestore fosse sostituito, quello nuovo, esclusi i dirigenti, i dipendenti dovranno essere trasferiti da una ditta all’altra. Viene anche prevista la conservazione, fino alla stipula di un nuovo contratto integrativo aziendale, del trattamento economico e normativo derivante esclusivamente dal contratto collettivo nazionale di settore.
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