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Tutti pazzi per le auto elettriche
18/09/2010
di Giovanni Iozzia
In Italia parte la ricerca condivisa. In Brasile il miliardario Batista vuole realizzare un grande impianto. In Canada nasce un modello fatto con i derivati della canapa
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L’automobile elettrica è il futuro della mobilità mondiale, Ormai non c’è più alcun dubbio. In Italia, per la prima volta, la questione non è affrontata solo dalla case produttrici di macchine ma da una serie di compenti eterogenee anche se altamente qualificate in settori diversi. L’iniziativa è partita per merito di Assoknowledge, un’ associazione della Confindustria, e dall'Associazione tecnica dell'automobile (Ata) e vede coinvolti 17 soggetti tra università e centri di ricerca, ministero dell'Ambiente, dell'Università e della ricerca e dello Sviluppo economico. L’idea è nata dopo che importanti aziende del settore come Fiat, Pininfarina, Piaggio, Eni, Enel, Politecnico di Milano e di Torino, Brembo e altre ancora, hanno capito che era necessario un confronto serio per trovare soluzioni condivise da tutti invece di disperdere soldi e risorse in tanti piccoli progetti di ricerca separati. Punto d’arrivo, il raggiungimento di un ruolo fondamentale in questo settore, poiché si prevede che entro cinque anni le vetture elettriche copriranno almeno il 10 per cento del mercato. La necessità di portare avanti progetti su larga scala deriva anche dalla possibilità di accedere ai contributi europei previsti proprio per questo settore.
L’uomo più ricco del Brasile ha deciso di investire un miliardo di dollari per la produzione di una nuova vettura elettrica. Eike Battista, che secondo la classifica del giornale Forbes è all’ottavo posto nella classifica delle persone più ricche del mondo, si è impegnato nella realizzazione di un impianto industriale che sarà in grado di produrre 100 mila macchine all’anno. Il magnate brasiliano, convinto della capacità del mercato di accogliere i nuovi modelli, sta cercando di coinvolgere nel progetto le più importanti aziende del settore sia europee sia nipponiche che abbiano già una buona esperienza nel settore. Sarà in ogni caso l’azienda di Batista, la LLX a produrre la nuova automobile. Il polo industriale dovrebbe sorgere nei pressi del porto di Acu, nella cui zona ci sono anche due importanti acciaierie, una situazione logistica che porterebbe ad un risparmio di circa 200 dollari nella produzione di ogni singolo mezzo. Unico problema, lo scarso entusiasmo con cui il presidente del Brasile, Lula, ha accolto il progetto.
L'azienda canadese Motive Industries ha elaborato un nuovo modello di vettura elettrica realizzata con materiali derivati dalla pianta della canapa. La Motive Kestrel, si chiama così questo modello ecologico, è una macchina ad emissioni zero. L’azienda canadese sta attualmente espletando i test su strada per verificare il livello delle sue prestazioni. La struttura della macchina è stata interamente realizzata con derivati delle canapa che, insieme ad altre sostanze biologiche, hanno portato ad un materiale composito molto leggero e che non presenta grandi difficoltà per una sua produzione in notevoli quantità. La Kestrel sarà quindi un’auto molto leggera, dall’impatto ecologico minimo che può raggiungere i 90 chilometri orari con un’autonomia di circa 160 chilometri.
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