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Mille Miglia da Roma a Brescia
19/05/2013
di Gianluca Maxia
La gara più bella del mondo lascia la capitale alla volta del traguardo a Brescia
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[ Roma, Brescia ] -
Alle 6 e 15 di sabato mattina la prima vettura inizia la terza giornata di gara. Da Roma a Brescia, senza usare le autostrade, ma ripercorrendo l'Italia delle strade statali e secondarie. La lunga carovana della Mille Miglia, ribattezzata la freccia rossa, ha toccato molte tra le più belle città e i più suggestivi borghi del centro Italia, sempre circondata e salutata da due ali di spettatori che hanno aiutato e incitato tutti i piloti, ricreando la magia delle corse in strada di un tempo.
A circa 40 chilometri da Roma l'organizzazione ha previsto l'entrata nel circuito di Vallelunga, per disputare al suo interno una prova speciale. Oltrepassata Firenze è iniziata la scalata ai passi della Raticosa e della Futa, che dividono l'Emilia dalla Toscana. Queste strade sono il territorio degli appassionati di curve e motori. Fin da quando iniziano le prime rampe appena fuori la città toscana, due ali di folla colorano i bordi della strada. Rapidamente si capisce che il pubblico è quello dei grandi eventi, a guardare la gara si possono trovare i gruppi di motociclisti, le famiglie con i tavoli e sedie per pranzare ad un metro dalle vetture lanciate in corsa, fino a molti proprietari di auto d'epoca che hanno deciso di far prendere un po' di sole alle loro amate vetture. La partecipazione non è solo a bordo strada, ma, come fosse un rito a cui nessuno vuole mancare, molti si aggiungono alla carovana in gara e accompagnano i piloti della Mille Miglia su e giù per le curve fino a Bologna e oltre. Lo spettacolo diventa ancora più bello e speciale.
La Mille Miglia non è solo il divertimento degli appassionati di motori ma diventa anche un mezzo di unità nazionale, e lo strumento per portare un messaggio di vicinanza a quelle zone dell'Emilia che sono state pesantemente colpite dal recente sisma, ma che non si sono date vinte e che hanno voluto partecipare a questa festa dei motori. Sassuolo Modena, Mirandola e Guastalla sono alcuni dei luoghi più colpiti, ma transitando in mezzo alla gente si percepiva l'orgoglio di una terra unica in cui le automobili non sono semplici vetture.
Ormai con il buio sopra i caschi, i piloti oltrepassano Cremona dopo le 22 e si dirigono verso l'ultimo controllo, e il tanto desiderato traguardo a Brescia. Chi scrive ha seguito tutta la gara durante i tre giorni, condividendo chilometro dopo chilometro le emozioni con i piloti delle vetture d'epoca, e può assicurare che lo sforzo fisico e mentale che richiede una gara come questa è davvero notevole; e lo si capisce nella gioia, soddisfazione e felicità che si legge nei volti dei piloti quando, ormai a notte inoltrata, finalmente salgono sulla passerella e tagliano il traguardo. Sorrisi, abbracci e sguardi sfiniti ma felici, rendono l'idea di quanto la Mille Miglia sia importante e rappresenti un patrimonio dell'Italia tutta, e di quanto la magia della corsa più bella del mondo sia rimasta intatta.
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