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Catania devastata dalla pioggia
23/02/2013
di Giovanni Iozzia
Le strade del centro storico sono diventate fiumi in piena. Danni ingenti. Centinaia di auto bloccate dal diluvio. Polemica tra il Comune e la Protezione Civile
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[ Catania, Sicilia, Italia ] -
Poco meno di un’ora di pioggia e Catania è stata devastata. Si è trattato di una precipitazione molto intensa che ha colto una città impreparata ad affrontare una simile emergenza e l’ha praticamente messa in ginocchio.
Nel passato Catania ha purtroppo registrato diverse vittime nelle varie alluvioni che l’hanno colpita. Il 16 ottobre 1951un violento nubifragio causò il crollo di un palazzo dove ci furono 8 morti. Nella mattinata l'inondazione aveva già causato due vittime: un tassista, Rosario Tudisco, e il suo passeggero un marinaio norvegese. Il 25 ottobre 1979 una ragazza annega in pieno centro cittadino e un ragazzo muore travolto dal crollo di un muro. Il 15 ottobre 2003 è invece la volta di Annalisa Bongioanni che annega dopo essere stata travolta dalle acque.
Dopo quell’episodio, il comune di Catania aveva intensificato gli interventi per impedire che la fiumana di acqua provenienti dai paesi delle falde dell’Etna, si riversasse incontrollata nel centro cittadino. Eppure, giovedì scorso è accaduto di nuovo e la centralissima via Etnea è tornata ad essere un terribile fiume in piena che ha travolto tutto: auto, moto, tavolini dei bar, bancarelle, vasi e aiuole. E’ stato un vero miracolo che non ci sia nuovamente scappato il morto.
L’acqua ha invaso negozi e abitazioni, sono crollati cornicioni, divelto asfalto, saltate mattonelle, tetti danneggiati, tegole volate vie. File chilometriche di auto bloccate dal diluvio con le Forze dell’Ordine impegnate ad aiutare gli automobilisti chiusi negli abitacoli. Decine gli interventi dei Vigili del Fuoco.
Scampato il pericolo e fatta la conta dei danni, è subito scoppiata la polemica tra il sindaco di Catania, Raffaele Stancanelli, e la Protezione Civile regionale, rea secondo il Primo cittadino etneo di non avere inviato alcun bollettino di all’erta all’equivalente ufficio comunale. « Qualcuno – dice il sindaco - dovrà spiegare il perché».
La risposta della Protezione Civile non tarda ad arrivare. «Il Centro funzionale centrale – scrive in una nota - nella giornata di ieri ha emesso un bollettino di criticità ordinaria per le zone della Sicilia orientale». La protezione Civile ha poi spiega che il termine ordinaria non deve trarre in inganno perché si intende con esso che «ci si possono attendere temporali, rovesci di pioggia, grandinate, colpi di vento e trombe d'aria, con possibilità di allagamento dei locali interrati, interruzioni puntuali e provvisorie della viabilità a valle dei fenomeni di scorrimento superficiale». Infine si chiede «se la città sia dotata di un piano aggiornato, e magari esercitato, di protezione civile».
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